JINETERE CUBANE
.........Le jineteras (letteralmente cavalcatrici o cavallerizze), sono a Cuba le ragazze locali che che si offrono ai turisti stranieri in cambio di denaro, cene, regali, dandogli la parvenza di una vera relazione sentimentale...

...ma attenzione!! Intorno alla ragazza che offre amore in cambio di un regalo, un invito a cena o una specie di adozione, c'è tutto un sistema familiare che spinge in questo senso, perché spesso «il pollo» catturato diventa una specie di zio d'America a cui si ricorrerà per risolvere i problemi economici di tutto un gruppo parentale" "Le jinetere ("cavallerizze" per il loro modo di cavalcare il turista in cerca di una illusione o di solo sesso) rappresentano tutto quello che l'immaginario collettivo maschile, cerca da una ragazza. Giovani, disinibite, al tempo con le mode, offrono la loro gioia di vivere ed il loro bisogno di tutto, allo straniero (denominato "pepe" o "yuma") in cambio di pranzi, vestiti, regali e dollari"... "Precisa ed informata come una agenzia di viaggi (conosce a memoria tutti i voli in arrivo e partenza da Cuba e tutti i tour operator che organizzano i soggiorni), la jinetera attende il turista all'entrata dell'albergo e, studiandone il comportamento solo per qualche ora, identifica il "suo" turista, in base alle caratteristiche dello stesso. Poi, passa all'attacco. Fiera come una belva (nei confronti della concorrenza delle altre ragazze cubane) ma dolce ed affabile nei modi, tesse una fittissima rete intorno alla sua preda, della quale già pregusta i frutti, facendola cadere in una inevitabile trappola".
Con l'embargo americano l'economia cubana ha trovato nel turismo la principale risorsa del paese, fonte primaria di afflusso di valuta pregiata. E per i cubani affidarsi agli stranieri quale fonte di reddito necessaria ad avere, in patria, ciò che a loro è negato, rende tutto molto più facile. Di fatto il turista è, agli occhi dei più, una banconota ambulante. Ognuno tenta di strapparne un pezzo, come sa e come può. Tutti, giovani o vecchi, s'avvicinano offrendo servigi con la speranza d'una ricompensa. Le donne cubane, in particolare, tutte, belle o brutte, offrono sé stesse non avendo di meglio da dare. Per soldi, ma anche in cambio d'una cena, l'equivalente dello stipendio d'un mese, in una “paladar” - le trattorie famigliari spennaturisti, sorte come funghi in questi anni - o nei ristoranti che col loro “novio” cubano non potrebbero varcare. Per un momento di fuga da un isolazionismo culturale di cui il blocco economico non è che la faccia più appariscente.

Da sempre puttanaio degli States, l'isola è oggi tra le mete preferite del turismo sessuale. Non esistono statistiche ufficiali sul fenomeno delle jinetere ma basta un giro per le calles per rendersi conto di come la prostituzione di massa, non sia solo un espediente folkloristico. Verosimilmente, coinvolge i due terzi della popolazione femminile tra i 16 e i 22 anni. Dai villaggi dell'interno o dalle città meno attraversate dai flussi turistici, come Camaguey, la chiusura estiva delle scuole vede intere comunità trasmigrare verso le località turistiche a caccia di “cavalcature”. Tante sono quelle che raccontano storie tristi di vite senza padri nè madri , con figli a carico da sfamare, per commuovere il turista, perchè in fondo sono quei venti dollari o giù di lì, senza contare gli extra dei pasti, che consentono a lei e alla sua famiglia di avere quello che altrove è la norma ma che a che a Cuba può essere lusso.
La Jinetera - di Willy Chirino

Quando nel lungomare diventa sera
Eva si prepara all'azione
avvistando i turisti
che ci sono all'Avana
per qualche dollaro
ti vende la sua "mela"
La minigonna ti mostra fino all'infinito
mentre cammina nel circuito
dove i dollari comprano
quello che vuoi
lasciatela passare Eva la Jinetera
Ha solo 17 anni
e più avventure che Tarzan
dietro la risata della Jinetera
Eva stà piangendo per il suo Adamo
Ha una piccola stanzetta
a Lujano "quartiere habanero"
dove questa notte porterà il suo guadagno
così alimenta sua figlia di 7 mesi
le apparenze non sono mai la realtà
Il suo fidanzato era uno studente attivista
nel partito che spacca in due chi non l'adora
dopo aver capito la menzogna si è convinto
e con quattro assi di legno e un remo
è fuggito negli Stati Uniti (La Yuma)
Ha solo 17 anni e più avventure che Batman
dietro la risata della Jinetera
Eva stà piangendo per il suo Adamo
E quando il sole riappare nel malecon
ritorna la stessa routine e la stessa situazione
di una terra dove il futuro
è partito nuotando dopo aver scavalcato il muro
Non voglio che la mia canzone ti porti tristezza
quello che ti dico prendilo come una promessa
che nella mia terra presto starò
cantando perchè io sò
che l'Avana mi stà aspettando




