LINGUA SPAGNOLA
.........Lo Spagnolo è la lingua ufficiale di Spagna, Argentina, Bolivia, Ecuador, Venezuela, Colombia, Perù, Panama, Uruguay, Paraguay, Cile, Costa Rica, Honduras, Nicaragua, El Salvador, Guatemala, Messico, Cuba, Repubblica Dominicana e Portorico. E' parlato anche da grandi nuclei di popolazioni urbane nel sud degli Stati Uniti (California, Nuovo Messico, Texas) e da una minoranza nelle Filippine e nella Guinea Equatoriale. Lo spagnolo, inoltre, venne diffuso nel Mediterraneo ad opera degli ebrei espulsi dalla penisola iberica nel 1492 in quei luoghi ove si stabilirono e fu mantenuto vivo, dando origine ad una sorta di lingua conosciuta con il nome di judeo-espanol o sefardì. Si tratta di una lingua come pietrificata che risulta di grande interesse per aver conservato molte delle caratteristiche proprie della fine del Medioevo. Queste colonie presso le quali si parla il sefardì (da Sefard, nome ebraico della Spagna), sono ubicate specialmente nei paesi balcanici (Romania, Bulgaria, Grecia) e in Turchia, Israele e Marocco. Lo spagnolo è parlato nel mondo da circa 350 milioni di persone e occupa il terzo posto (dopo il cinese e l'inglese) tra le principali lingue. Guatemala : 9.200.000; El Salvador: 5.200.000; Honduras: 4.500.000; Nicaragua: 3.100.000; Costa Rica: 3.100.000; Ecuador: 10.000.000; Perù: 22.000.000; Filippine: 2.900.000; Estados Unidos: 22.500.000; España: 39.500.000; México: 80.000.000; Cuba: 10.800.000; Républica Dominicana: 7.300.000; Puerto Rico: 3.500.000; Panamá: 2.100.000; Venezuela: 18.000.000; Colombia: 33.600.000; Guinea Ecuatorial: 300.000; Chile: 13.600.000; Uruguay: 3.150.000. La Real Accademia de la Lengua Española nel 1923 cambiò la denominazione di castellana in española. Castigliano perché questo idioma era proprio della Castiglia, uno dei regni medievali della penisola iberica.
C'è da notare che, oltre a questa lingua, in Spagna se ne parlano altre: il catalano nella Catalogna spagnola e in parte del Rossiglione francese, oltre ad essere la lingua ufficiale del Principato di Andorra; il gagliego in Galizia; il basco in Guipúzcoa, in parte della Navarra, nella Biscaglia (Vizcaya) e parzialmente nel versante francese. Il castigliano, così come il francese, l'italiano, il portoghese e il rumeno, è formato da una evoluzione del latino volgare, da qui il nome di lingua neolatina o romanza. La lingua latina si differenziava in sermo urbanicus (latino colto) proprio degli scrittori e degli oratori e sermo rusticus (latino volgare) proprio della classe media e popolare. Quest'ultimo si separò lentamente dal latino colto morfologicamente, lessicalmente e sintatticamente. Dal latino volgare e provinciale nacque quindi il casigliano che, grazie all'egemonia politica della Castiglia, prevalse sulle altre lingue della Spagna. Con la scoperta, la conquista e la colonizzazione dell'America, poi, lo spagnolo si diffuse nel nuovo mondo. La maggior parte del lessico spagnolo deriva dal latino - pater (padre), manus (mano), rosa (rosa), flamma (llama) - , ma che altri importanti ceppi linguistici hanno contribuito, più o meno massicciamente, alla definizione dell'idioma spagnolo e principalmente: 1. Le lingue preromanze, così chiamate perché parlate nella penisola iberica prima della diffusione del latino.
Queste lasciarono alcune parole che il latino spagnolo ha assimilato e tramandato: arroyo, izquierdo, páramo, barro, vega, balsa. C'è da notare che l'unica di queste lingue sopravvissuta, è il vascuence. 2. La lingua greca introdotta nel pieno dell'espansione politica e culturale ellenica, dati i frequenti scambi commerciali con le popolazioni iberiche. 3. Le lingue germaniche introdotte principalmente dai Visigoti che, pur rinunciando alla propria lingua accettando il latino, tuttavia mantennero nell'uso militare, giuridico e domestico alcune parole della lingua madre che poi entrarono a far parte del linguaggio quotidiano. 4. La lingua araba introdotta nel 711 accompagnò il lungo soggiorno musulmano conclusosi nel 1492, anno della caduta del Regno di Granata. 5. La lingua francese che entrò a far parte del lessico casigliano a seguito delle relazioni che si stabilirono tra Spagna e Francia nel medioevo. 6. La lingua italiana penetrata durante il lungo periodo in cui fu associato il destino storico dei due popoli. 7. Le lingue neolatine peninsulari data l'appartenenza di queste allo stesso territorio. Dal gallico-portoghese e dal catalano. 8. Le lingue indigene americane che hanno arricchito il vocabolario casigliano con molte voci riguardanti la flora, la fauna e gli elementi climatici. 9. La lingua inglese che, in conseguenza dei progressi dell'industria e dell'intensificazione dei rapporti commerciali con il mondo anglosassone nel XIX secolo, si ripercosse nel linguaggio quotidiano con nuovi vocaboli come : vagón, tranv?a, club, túnel, repórter, ecc. 2.




