MESSICO



STORIA

........Repubblica Federale

Capitale: Città del Messico (8.590.000 ab., 18.330.000 aggl. urbano)

Gruppi etnici: Meticci 60%, Indios 30%, Bianchi 9%, altri 1%

Paesi confinanti: Stati Uniti a NORD, Guatemala e Belize a SUD-EST

Lingua: Spagnolo (ufficiale), dialetti indios

Religione: Cattolica 89%, Protestante 6%, altro 7% Moneta: Peso messicano Clima: Tropicale, Arido

 

Il Messico (Estados Unidos Mexicanos) è una repubblica federale di tipo presidenziale (1.972.547 km²), costituita dall’unione di 31 Stati e di un distretto federale, dove si trova la capitale, Città del Messico; cinque sono le regioni: Pacifico Norte, Norte, Centro, Golfo de México, Pacifico Sur). Il Messico è indipendente dal 1821. Il Presidente della Repubblica, che è anche Capo del Governo ed è eletto a suffragio universale per un periodo di sei anni, esercita il potere esecutivo, coadiuvato da Ministri da lui nominati. Il potere legislativo viene esercitato dal Congresso formato dal Senato e dalla Camera dei Deputati. Il Messico, culla delle civiltà millenarie, sempre sorprendente e magico, accoglie i suoi studenti con fastose città coloniali, bei paesaggi e persone incantevoli. In Messico puoi passare dalla selva più densa al deserto; dalla zona vulcanica alle ineguagliabili spiagge dei Caraibi. il Messico è anche un Paese dai grandi interessi culturali e storici. Dalle più alte regioni centrali alle coste del Pacifico, numerose civiltà lasciarono le loro impronte, prima che gli europei scoprissero che la terra fosse rotonda.

 

Le culture precolombiane: per molti secoli dopo la scoperta dell’America, i luoghi, l’arte, la cultura e le tradizioni degli antichi popoli del Nuovo Mondo sono stati ignorati dagli uomini che non hanno saputo percepire la grandezza delle civiltà d’oltreoceano. Eppure i Maya e gli Aztechi (oltre agli Inca - il popolo "Figlio del Sole" della Cordigliera delle Ande) avevano saputo creare culture di altissimo livello. Quei popoli conoscevano raffinate tecniche di costruzione, producevano opere d’arte che nulla hanno da invidiare alle antichità classiche (Egitto, Grecia ecc.), erano governate da leggi civili e religiose assai complesse e possedevano conoscenze scientifiche sofisticate (basti pensare all’elaborazione del calendario solare di 365 giorni che si discosta dal calendario moderno per uno scarto infinitesimale). La loro storia venne bruscamente interrotta con l’arrivo dei conquistadores spagnoli all’inizio del XVI secolo e fu una fine crudele: le loro città vennero rase al suolo, i templi incendiati, gli idoli distrutti, i tesori saccheggiati e sciolti nelle fonderie, le popolazioni ferocemente sterminate.

 

Tutto quello che riuscì a sfuggire al furore dei conquistadores cadde nell’oblio, venne abbandonato e lentamente inghiottito dalla vegetazione esuberante delle foreste tropicali. Soltanto alla fine dell’Ottocento, grazie all’impegno di esploratori, archeologi e antropologi coraggiosi, le vestigia delle civiltà precolombiane sono tornate lentamente alla luce e sono stati recuperati grandiosi monumenti e opere d’arte. Dalle ceneri sono rinate città come Uxmal o Chichén Itzá e grandi centri cerimoniali come Teotihuacán o Monte Albán. Periodi di evoluzione Il Messico occupa un posto di primo piano nell’ambito della civiltà artistica sviluppatasi nell’America centro-settentrionale e centrale anteriormente alla conquista spagnola. Nell’arte precolombiana del Messico, come in quella delle altre culture mesoamericane, sono distinguibili tre fasi di evoluzione: preclassica (dalle origini, anteriori al 1500 a.C., al 50 d.C. circa); classica (dal 50 al 650 a.C. circa.); postclassica (dal 650 al 1540 d.C. circa): le regioni interessate a questa fioritura artistica sono particolarmente quelle costiere e meridionali. Nell’impossibilità di stabilire un criterio unitario di distinzione delle varie culture, mancando per alcune di esse i dati storici atti a situarle cronologicamente, per altre gli elementi etnici che permettano di individuarle con maggiore precisione che non sulla base dei soli prodotti artistici, in alcuni casi la denominazione delle culture stesse corrisponde all’area geografica di diffusione. . Così è per la civiltà olmeca di Veracruz, puebla-tiaxcalteca del Morelos, di Tlatílco, di Teotihuacán, del Guerrero, dell’occidente messicano comprendente gli Stati di Nayarit, Colima e Jalisco, del Michoacán. . In altri casi il nome corrisponde a quello della popolazione che ha prodotto la cultura corrispondente (come è per le civiltà degli Huaxtechi, dei Maya, degli Zapotechi, dei Mixtechi, degli Aztechi ecc.) ..