LA MUSICA CUBANA
.........La musica cubana rappresenta meglio di altre espressioni artistiche l'elaborazione spirituale di un popolo. Ha saputo sintetizzare le più disparate influenze africane, spagnole ed europee in un qualcosa di nuovo in continua evoluzione. Ballo e musica vanno di pari passo a Cuba e qui si può dire che non esiste l'equivalente della nostra musica d'ascolto. La musica è fatta per essere danzata, interpretata, per creare "movimento de cintura", musica e ballo sono un'accoppiata inscindibile della cultura cubana. La febbre del ballo ha contagiato Cuba sin dal 1800; si ballava di tutto, dalla ispanica danza habanera alla contraddanza francesizzante. Il danzón è stato il primo ballo nazionale, per così dire creolo, capace di introdurre coreografie nuove ed un primo accenno di sensualità. Nella rumba invece troviamo la danza nera per eccellenza con figure che riprendono le vecchie danze sessuali primitive. Il son è stato capace di mescolare il calore del danzón all'erotismo della rumba ed esprime la vera sensualità cubana. Si dice che la prima canzone cubana è stata "Tu", il cui compositore si chiama Eduardo Sanchez de Fuentes. Il brano è un'habanera sullo stile delle struggenti canzoni d'amore che cantavano gli emigranti spagnoli e la sua composizione risale al 1892. Si può dire che è da allora che il mondo canta e balla cubano. Il genere habanera ora non viene più praticato da nessuno, ma sia il bolero che il son devono tanto ad esso.
La ricetta della musica cubana sta nell'incrocio tra cultura ispanica, creola ed africana. Ne viene fuori una fusione ritmica irripetibile. I tamburi e gli strumenti a percussione, a corda tipici dell'Africa si uniscono a canti andalusi, galiziani, delle Canarie per dare vita ad un vero e proprio sincretismo musicale. La musica yoruba, congo, carabali si mescola con il melodramma spagnolo e dà vita a un qualcosa di unico, di irripetibile. La musica cubana è un miscuglio di sonorità africane a base di tamburi e percussioni che si uniscono alla melodia della chitarra spagnola. A Cuba tutto si trasforma in ritmo, melodia e sabor. Quando un cubano dice che qualcosa tiene sabor, dice tante cose ma utilizza una sola espressione sintetica. Il sabor cubano è fatto di ritmo, di melodia, voglia di vivere, ballare e divertirsi. La musica cubana è il frutto di una mescolanza di culture, è meticcia come la sua gente, tante razze e tradizioni unite però da un forte sentimento nazionale. A formare la musica cubana hanno contribuito tradizioni Ispaniche (Catalane, Castigiane, Andaluse e delle Canarie) e Africane (yoruba, congo, angolane e del Mozambico). Se queste sono le due basi di partenza fondamentali non si deve dimenticare che pure il piano e il violino francesi e la contraddanza e la tumba franco-haitiana hanno fatto la loro parte. Per finire, pure l'opera e la lirica italiana, i cori gospel e il jazz nordamericano hanno avuto una piccola influenza. La mescolanza di queste culture ha prodotto sin dalla fine del XIX secolo una musica con un marchio d'identità. Il danzon nasce nel 1871 ed è un ballo da sala che deriva da un adattamento della contraddanza francese. Esso si sviluppa incorporando la sonorità tipica del son e viene suonato dalla tipica orchestra detta charanga. I più recenti esponenti del danzon sono i famosi Los Van Van ma prima di loro bisogna citare Cheo Belén Puig a Arcaño y sus Maravillas.
Dopo il danzon c'è la canzone habanera che è l'antecedente del tango argentino e che la prima canzone di successo, come già ricordato è Tu di Edoardo Sanchez. Anche la rumba è interessante come genere ballabile da carnevale e per le feste dell'epifania. La rumba si può distinguere in : yambú, rurale e primitiva, columbia, ballabile, e guaguancó, più narrativa nei testi. Nella rumba si incontra l'animo africano cubano, laparte nera del popolo, il ricordo dei riti africani e della musica religiosa dei santi. Il bolero cubano invece è solo lontano parente del bolero spagnolo e della canzone italiana. Tristezas di Pepe Sànchez nel 1883 è il primo bolero conosciuto. Per le popolazioni latinoamericane il bolero è il modo migliore per cantare l'amore e il disamore. La trova è invece la canzone cubana trovadorica, chitarra e parole, che ha avuto in Sindo Garay uno dei suoi più alti esponenti e che adesso si sta rinnovando nella nueva trova di Pablo Milanés e di Silvio Rodrìguez. Infine il son, ultimo ma più importante tra i generi musicali cubani, musica fatta di chitarre e claves (due bastoncini in legno che si percuotono l'uno contro l'altro ritmicamente) che nasce alla fine del XIX secolo sui monti orientali di Cuba. Il son è il ritmo mulatto per eccellenza, ispano-africano, amalgamato in una sensibilità nuova tutta cubana, il suono montuno ( rustico).
Se c'è una sonorità che riassume in se stessa la cultura cubana questa è il son e ci sono stati interpreti come il Trio Matamoros (1925) e il Septeto Nacional di Ignacio Piñeiro che hanno contribuito al suo sviluppo e alla sua conoscenza in tutta Cuba, sino al radicarsi all'Habana in una sonorità nuova che ha acquisito particolarità della rumba. il principale formato del son è il conjunto. Il son ha avuto come rappresentanti personaggi importanti come Celia Cruz e la Sonora Matancera negli anni Cinquanta. Poi, sul finire degli anni Sessanta a New York nasce il movimento della salsa e tutto questo contribuisce pure alla modernizzazione del son con Juan Formell de Los Van Van e Adalberto Alvarez che ha prodotto un rifiorire del son in tutta Cuba con gente come Isac Delgado, NG La Banda e Paulito F.G. E' importante pure sottolineare che a Cuba la musica per eccellenza è il son, poichè la salsa è un genere moderno che nasce dagli esuli cubani a Miami e in Nord America per svilupparsi poi a Cuba ed oggi i giovani la ballano più del son. La stessa Guantanamera che viene normalmente ballata come cha-cha-cha è invece il più classico dei son. La musica cubana rappresenta meglio di altre espressioni artistiche l'elaborazione spirituale di un popolo. Ha saputo sintetizzare le più disparate inflenze africane, spagnole ed europee in un qualcosa di nuovo in continua evoluzione. Al giorno d'oggi infatti c'è chi dice che la salsa è musica cubana d'altri tempi attualizzata, ponendo l'accento sulla radice comune che è sempre quella del son. E poi ballo e musica vanno di pari passo a Cuba e qui si può dire che non esiste l'equivalente della nostra musica d'ascolto. La musica è fatta per essere ballata, interpretata, per creare "movimiento de cintura". Musica e ballo sono un'accoppiata inscindibile della cultura cubana.




