PORTORICO

STORIA
........Il nostro viaggio parte da San Juan, capitale e maggiore città del paese grazie al suo milione e mezzo di abitanti. San Juan ha l'aspetto di una moderna metropoli ma il suo sapore latino lo si può avvertire soprattutto nel centro storico della città, detto Antica San Juan, risalente a più di 450 anni fa, situato su una piccola isola collegata alla terraferma da ponti e da una strada rialzata e caratterizzato da strade strette e tortuose e da edifici risalenti ai secoli XVI e XVII. La parte più antica è ancora parzialmente circondata da massicce mura, entro le quali si trovano fortificazioni come l'inespugnabile El Morro (iniziato nel decennio 1530-1540) e San Cristóbal (XVII secolo), entrambe appartenenti al Sito storico nazionale di San Juan, o La Fortaleza (iniziata nel 1533), ora palazzo del Governatore. Sull'isola si trova anche la cattedrale di San Juan Bautista (iniziata nel decennio 1520-1530), un edificio gotico con la tomba dell'esploratore spagnolo Juan Ponce de León. Sulla terraferma, immediatamente a est dell'Antica San Juan, si trova la spiaggia Condado, la principale zona turistica della città. A sud sono situati due distinti quartieri finanziari, Santurce e Hato Rey, oltre i quali si trova l'area residenziale di Río Piedras.
Le istituzioni culturali di San Juan sono l'Università di Puerto Rico, l'Università interamericana di Puerto Rico, l'Università del Sacro Cuore, il Museo d'arte portoricana e il Museo Ponce de León. Da visitare anche il parco Las Palomas in cima alle mura cittadine, il Museo di Arte e Storia, centro della vita artistica e musicale di Puerto Rico, il Museo Pablo Casals e il Museo del Mare. A dieci chilometri da San Juan c'è Bayamón, che si trova nella regione un tempo abitata dall'etnia degli Arawak, e divenne, attorno alla metà del XVIII secolo, un importante centro di coltivazione della canna da zucchero. D'interesse storico sono la cattedrale di Santa Cruz (1772) e le rovine del vicino insediamento di Caparra, fondato da Ponce de León nel 1508. L'area metropolitana è sede di ben tre atenei: l'Università americana di Porto Rico, l'Università centrale di Bayamón e l'Università dei Caraibi. Secondo centro dell'isola è invece Ponce, che si trova nella costa meridionale ad 80 chilometri dalla capitale ed è uno dei maggiori centri commerciali della regione circostante. La città, che fu fondata nel 1692 e prende il nome dal mitico esploratore Ponce de León, possiede un porto, Playa de Ponce, che è uno dei più importanti scali navali dell'isola, ed un aeroporto. Il centro storico di Ponce risale alla fine del XVII secolo ed è stato dichiarato tesoro nazionale. E' fatto di piazze, chiese e case coloniali molto decorative, alcune stupende fontane, una stazione dei vigili del fuoco che forse è la più originale al mondo ed una piantagione di caffè risalente al XIX secolo.
A circa 15 minuti a nord di Ponce c’è il Tibes Indian Ceremonial Center, un’ottima ricostruzione di un villaggio arawak degli Indiani d’America situato su un sito archeologico. Il sito, che ha un’estensione di 13 ettari, fu scoperto nel 1975, dopo che un uragano portò alla luce del vasellame e solo una piccola parte è stata portata alla luce. Si può accedere solo con una visita guidata che conduce in un’interessantissima passeggiata attraverso un giardino botanico, un villaggio arawak ricostruito, un campo sportivo e la zona in cui gli scavi sono ancora in corso. Il museo, anche se piccolo, è ben presentato e istruttivo. Partendo dalla capitale ci si può spostare anche verso l'entroterra per vedere gi splendidi parchi naturali dell'isola. A partire dal Parco Nazionale Toro Negro Forest Reserve, che si trova lungo la Cordillera, la spina dorsale di Puerto Rico, coperta di lussureggiante vegetazione. Oppure si può raggiungere il Parco Carite Forest Reserve circondato da incantevoli giardini. O ancora El Yunque, il parco che si trova l'interno della foresta pluviale su una montagna di 1065 metri, luogo ideale per le escursioni a piedi o a cavallo. Nella riserva, che ha un’estensione di 11.200 ettari, ci sono più di 400 specie di alberi e felci che si sviluppano enormemente e c'è anche una riserva ornitologica nella quale, con un po' di fortuna, si può avvistare qualche esemplare della specie protetta di pappagallo rosso verde e blu detto "Puerto Rico Parrot".
Portorico è uno dei più incantevoli e sorprendenti dei paesi caraibici. Grazie alle sue splendide spiagge alle affascinanti città coloniali ed agli incantevoli parchi naturali. E' l'isola dei paradossi, dove quattro secoli di cultura ispanico-caraibica convivono con le catene dei grandi negozi americani. Ma anche il meno conosciuto e sfruttato dei paradisi turistici dei Caraibi. Siamo a circa 1600 chilometri a sud est di Miami, tra l'isola di Hispaniola e gli arcipelaghi delle Isole Vergini, in quello che da tempo è in lista per diventare la cinquantunesima stella degli Stati Uniti. Nell'ultimo referendum, risalente a un paio d'anni fa, il 50,2 per cento dei suoi 4 milioni di abitanti ha deciso che il Portorico, o meglio Puerto Rico, rimanesse uno stato libero, pur se associato nell'ambito del Commonwealth. Un paese dal fascino nascosto, il Portorico, che fino a qualche anno fa viveva quasi esclusivamente sulla sua capitale, San Juan, unica base del turismo internazionale. Ed era noto per le piantagioni di canna da zucchero ed il baseball, vero sport nazionale. Ma che, sul filo di un turismo "etno-ecologico" che oggi va di gran moda, sa offrire grandi emozioni: dai panorami della zona montuosa della Cordillera Central alle zone poco battute della costa meridionale e di quella occidentale, dai maestosi paesi sulle colline alle scogliere dove chi si immerge può vedere in un batter d’occhio trenta specie di pesci diversi. Oggi il Portorico è diventato anche il paese della musica salsa, grazie al suo "ambasciatore" più noto, il cantante Ricky Martin, che è nato qui, il 24 dicembre 1971, esattamente ad Hato Ray Posizionata all'estremità est delle Grandi Antille, Portorico è considerata la maggiore delle Isole Vergini Spagnole.
L'isola dispone di risorse minerali ed energetiche relativamente modeste: il suo sviluppo economico si basa, infatti, essenzialmente sull'industria del turismo favorito dal clima caldo, dalle belle spiagge e dalla presenza di noti siti storici. Pur essendo territorio americano ed i suoi abitanti sono considerati, dal 1917, a tutti gli effetti cittadini degli Stati Uniti, il paese conserva tutto il fascino e la tradizione latina. Quando nel 1493 vi sbarcò Cristoforo Colombo, l’isola era abitata dai Taìnos, pacifica tribù che aveva sviluppato una cultura, un linguaggio e un sistema religioso piuttosto sofisticati. Subirono prima gli attacchi dei più aggressivi Caribs, indios provenienti dall’America del Sud), poi la colonizzazione spagnola che partì nel 1508 dall’isola di Hispaniola con Juan Ponce de Leòn, sino ad estinguersi ed entrare nell'oblio, tanto che oggi le loro leggende, la lingua e i nomi che avevano dato ai luoghi in Portorico, sono quasi completamente dimenticati. Gli Spagnoli si stabilirono a San Juan, che divenne uno degli avamposti più strategici di tutto il Nuovo Mondo. Durante il secolo seguente la città venne fortificata per essere difesa dalle incursioni degli Inglesi e degli Olandesi e, durante il XVI e XVII secolo, diventò un centro per l'importazione degli schiavi dall’Africa e per la coltivazione dello zucchero, del cotone e alle piantagioni di tabacco. Durante il XVIII secolo, il Portorico cominciò a sviluppare il senso della propria identità. Nel 1897, dopo diverse sollevazioni, ottenne un certo grado di autonomia, che però terminò due anni dopo con l'occupazione del paese da parte degli Stati Uniti, grazie alla compagna d'invasione del generale Nelson Miles. L'isola divenne quindi un vero protettorato coloniale per i cinquant’anni che seguirono e nel 1917, i portoricani ottennero persino la cittadinanza statunitense, appena in tempo per effettuare il servizio militare e partecipare alla prima guerra mondiale. Nel referendum del 1951 tre portoricani su quattro scelsero di diventare un Commonwealth (cioè uno stato libero associato) degli Stati Uniti anziché rimanere una colonia. Scelta ripetuta nel 1993 e nel 1998 .



